datage la pubblicazione "VELO D'OR 2025, Le voci del ciclismo al Pavillon Gabriel"
Solo un mese e mezzo fa eravamo già molto vicini a qui, poche centinaia di metri più a nord-ovest, nel cuore del Palais des Congrès di Parigi, per la presentazione delle Torri del 2026. Un momento clou di cui vi abbiamo parlato in questo post Anteprima dei Tour 2026: le parole del gruppo. Stasera, attraversando Parigi, la sensazione è la stessa, ma l'atmosfera è cambiata. Dove un tempo il Palais des Congrès imponeva la sua monumentale verticalità, il Padiglione Gabriele offre l'intimità silenziosa di un ambiente intriso di storia, un luogo che ha visto il passaggio di alta moda, cultura e politica, e che ora ospita uno degli eventi più delicati del ciclismo moderno: la cerimonia della Golden Bike™
Di Jeff Tatard – Foto: @jefftatard
In programma: emozioni, reconNascita, simboli e soprattutto quel raro momento in cui la bicicletta osserva se stessa. Presentato da Claire Bricogne e di David MillarCampioni, direttori sportivi, giovani talenti e personaggi storici si uniscono per realizzare il revisione della stagione 2025 che hanno dato forma ai ricordi.

E c'è qualcosa di quasi cinematografico nel vedere il ciclismo prendere piede tra queste mura: le Padiglione Gabriele è stata a lungo la roccaforte televisiva di Michel Drucker, luogo in cui ogni settimana si svolgevano i principali eventi dell'audiovisivo francese. Celebrare oggi qui gli eroi del ciclismo è come far entrare la stagione 2025 in una parte integrante della nostra cultura condivisa.
Fedeli alla nostra linea editoriale, che si sforza di essere il più possibile intelligente, umana e storicamente fondata, abbiamo posto loro una sola domanda, la stessa per tutti. Una domanda che non si limita a descrivere il presente: richiede una visione…
"Cosa ti ispira dell'anno ciclistico 2025 per il 2026 e che ruolo pensi che svolga il Vélo d'Or™ nel modo in cui il ciclismo viene giudicato e rappresentato?"
COSA DICONO LE BICICLETTE – SPECIALE GOLDEN BIKE™ 2025
Gilles Comte – Caporedattore di Bici Magazina
Ci siamo detti tutti che una stagione come quella di Pogačar l'anno scorso capita solo una volta. E lui l'ha fatto di nuovo. Allo stesso livello. È estremamente raro: vincere un Grande Giro, tre Monumenti, dominare su tutti i terreni... Costringe i suoi rivali a reinventarsi. Persino corridori come Evenepoel stanno ora lavorando specificamente per capire come batterlo. Per il 2026, o continua la sua dinastia, o il distacco si riduce, e questo diventerebbe entusiasmante.
Per quanto riguarda il Vélo d'Or™, è chiaro che conta: Cavendish mi ha ripetuto che avrebbe dovuto vincerlo due volte, e che la vittoria lo ha sconvolto. Ma il ciclismo rimane uno sport in cui la vittoria è fondamentale. Un ciclista vive per vincere la Roubaix, un Campionato del Mondo, non per un trofeo. Eppure, essere un vincitore del Vélo d'Or™ dice qualcosa sulla propria posizione nel tempo. E i campioni lo sanno.
Luis Ángel Maté – Vincitore del Premio Gino Mäder 2024

"Il Premio Gino Mäder è un modo meraviglioso per onorare un runner che ha lottato per l'ambiente. Non è una vittoria sportiva, non sostituisce un risultato in un record, ma è importante: mette in luce gli impegni che contano."
Quest'anno, assegnare il trofeo a Matteo Trentin è stato un gesto forte. Il ciclismo riflette anche il mondo che lo circonda, e questo premio lo ricorda.
Mark Cavendish – 2° al Vélo d'Or 2009 e 2011

“Non mentirò: sì, mi sarebbe piaciuto vincerlo. Nel 2009 dopo la Milano-Sanremo, nel 2011 l'anno del titolo mondiale… È un trofeo importante. E quando arrivi secondo, inevitabilmente ci pensi.”
E quando gli viene chiesto quale sia il posto del Vélo d'Or in relazione al Pallone d'Oro, risponde: "L'unica ragione per cui il Pallone d'Oro ha più risonanza è che nel calcio non siamo abituati ai trionfi individuali, mentre nel ciclismo, anche con il supporto della squadra, vince sempre un solo corridore, e quindi l'intero anno è un ciclo continuo di trionfi individuali."
Alexandre Léauté – Vincitore del Premio Handisport 2024 e 2025

"Non so cosa significhi per Pogačar o Pauline, ma per me essere premiato la stessa sera in cui sono stato premiato è incredibile. Lo aggiungerei senza esitazione alla mia lista di successi. È una frase fantastica per un CV."
João Almeida – Numero 2 del mondo

"Tadej è in stag"Non poteva essere lì. Questo trofeo non è la sua priorità, ma è comunque il culmine di un'intera stagione. Lui corre per vincere gare, non premi, ma il Vélo d'Or™ riflette tutto ciò che ha realizzato."
Conclusione
Sono quasi le 23:00 quando le voci si placano e gli ultimi trofei scompaiono nelle loro custodie di velluto. Una cosa, però, rimane nell'aria: l'impressione che il ciclismo mondiale si sia preso un momento per guardarsi onestamente.
Dopo la presentazione dei Tour 2026 al Palais des Congrès, dopo questa cerimonia Vélo d'Or™ al Pavillon Gabriel, una cosa è chiara: La bicicletta avanza, ma avanza consapevolmente.
Il 2025 non ha offerto solo vittorie straordinarie: ha rivelato traiettorie umane, ha rivelato rotture, ha rivelato arresti e conclusioni di carriere, ha rivelato emergenze, ha rivelato punti di svolta. E se le risposte raccolte stasera hanno una cosa in comune, è l'idea che Il 2026 potrebbe essere ancora più movimentato, più creativo, più audace.
3bikes Lui sarà lì. Su routeDietro le quinte, nel cuore delle storie. Come sempre…
L'elenco completo dei vincitori del Golden Bike™ 2025
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