In difficoltà, come può Campagnolo riprendersi?

Campagnolo è uno di quei nomi che risuonano come una madeleine proustiana nel mondo del ciclismo. Un marchio leggendario, sinonimo di innovazione, eleganza italiana e prestazioni di altissimo livello. Eppure, le recenti notizie sul marchio dipingono un quadro più cupo: difficoltà finanziarie, persistenti voci di licenziamenti e incertezza sul suo futuro. Una situazione dolorosa, sia per il ciclismo che per l'industria italiana, di cui Campagnolo rimane un pilastro storico. Ma l'azienda può ancora riprendersi, a patto che evolva la sua strategia.

da Guillaume Giuda – Foto: depositphotos.com, 3bikes.fr

Campagnolo oggi si avvicina al suo centenario, e La sua storia è segnata da grandi innovazioni che hanno profondamente trasformato la pratica del ciclismo.Dalla fine degli anni '1920, l'invenzione del bloccaggio ruota a sgancio rapido consacrò il marchio italiano come leader del settore. Alla fine degli anni '1940, Campagnolo lanciò il primo deragliatore posteriore moderno a parallelogramma, prima di incorporare nuovi materiali come il magnesio e poi il titanio nei decenni successivi per alleggerire e ottimizzare i suoi componenti.

Il marchio è anche l'ideatore del concetto di un gruppo completo di fascia alta, incarnato dal leggendario Super Record, rimasto al vertice della gerarchia tra la metà degli anni '1970 e la metà degli anni '1980. Un nome che rimane sinonimo di eccellenza assoluta ancora oggi, anche sui modelli più recenti. Infine, Campagnolo si è distinta per essere stata la prima a introdurre successivamente trasmissioni a 10, 11, 12 e poi 13 velocità, mantenendo ogni volta un vantaggio tecnologico sulla concorrenza. Rivoluzioni successive di cui nessun ciclista si è mai lamentato.

La leggenda Campagnolo
Campagnolo è da sempre sinonimo di eccellenza assoluta.

Di fronte al suo concorrente più diretto, il colosso giapponese Shimano, Campagnolo perse una prima opportunità industriale alla fine degli anni '1980 investendo poco nel mercato delle mountain bike. Sebbene il marchio sia rimasto molto presente nel ciclismo su strada, route di alto livello fino alla metà degli anni 2000, Un'altra decisione strategica, ancora più discutibile, alla fine l'ha indebolita in modo permanente..

Scegliendo, dal 2007 in poi, di riposizionarsi esclusivamente come marchio d'élite, Campagnolo ha abbandonato i suoi gruppi entry-levelCiò esclude il marchio sia dai ciclisti principianti, che erano comunque potenziali futuri clienti di prodotti più prestigiosi, sia dal mercato OEM, il mercato del primo equipaggiamento. Il marchio è poi gradualmente scomparso dai cataloghi dei produttori di biciclette, sopravvivendo quasi esclusivamente nel mondo della produzione di massa.tagà la carte, con prodotti rari e costosi. Una scommessa rischiosa, in un settore in cui la prima esperienza spesso plasma l'intera vita di un ciclista..

Produrre in Italia: una scelta coraggiosa ma restrittiva

Sarebbe ingiusto non menzionare un punto essenziale: Campagnolo continua a produrre gran parte dei suoi componenti in Italiae un altro in Europa, in particolare in Romania. Il marchio ha scelto deliberatamente di non delocalizzare la produzione in Asia e di rimanere lontano dai monsoni.tagOEM di massa. Si tratta di un impegno forte, quasi militante, in un momento in cui molti marchi italiani iconici hanno ampiamente esternalizzato la loro produzione. Questo posizionamento ha ovviamente un costo, ma costituisce anche uno dei pilastri dell'identità Campagnolo..

Questa filosofia, tuttavia, ha contribuito per molti anni a creare una certa disaffezione tra i potenziali clienti. Il gruppo Super Record, fiore all'occhiello tecnologico del marchio, è stato a lungo venduto a prezzi fino a 1.000 euro in più rispetto ai suoi diretti concorrenti (SRAM Red e Shimano Dura-Ace), pur essendo paragonabili in termini di peso, dotazioni e affidabilità.

Con il nuovissimo Super Record Wireless a 13 velocità, Campagnolo si è riposizionata a un livello di prezzo ormai equivalente a quello di questi due modelli top di gamma.Resta da vedere se questo aggiustamento sarà sufficiente a consentirgli di reconper conquistare quote di mercato significative, nonostante questi componenti utilizzino materiali di alta qualità come carbonio e titanio e presentino un livello di finitura eccezionale.

Reconper attirare la folla

Campagnolo produce anche ruote, la cui qualità e affidabilità sono sempre state unanimemente elogiate. reconcieliA prescindere dalla fascia di prezzo. Eppure, anche in questo caso, il marchio non ha investito molto nello sviluppo di modelli accessibili negli ultimi anni, mentre molti concorrenti ora offrono ruote in carbonio con freni a disco a circa 1.000 euro. Un segmento diventato strategico, sia in termini di volumi che di visibilità.

Al contrario, Il marchio italiano continua a proporre gruppi con freni a cerchio e trasmissione meccanica, come dieci o quindici anni fa. Una vera chicca per i puristi o per chi vuole riproporre un'ambientazione d'altri tempi, ma un'offerta in gran parte slegata dalle attuali aspettative del mercato, ormai dominato da dischi, elettronica e standardizzazione.

Campagnolo la leggenda
Campagnolo è da tempo all'avanguardia nelle nuove tecnologie.

Per sopravvivere e riconnettersi con la sua aura, Campagnolo dovrà probabilmente cambiare profondamente strategiaL'attuale gamma, in particolare con la proliferazione delle varianti Super Record, confonde il messaggio e ne diluisce il prestigio. Troppe versioni, troppa complessità, per un mercato che esige principalmente chiarezza e coerenza.

Oltre all'eccellenza dei suoi gruppi di alto livello, che nessuno può negareteste, Sembra essenziale il ritorno di una vera linea di prodotti di fascia media.È lì che si trovano i volumi, quello che alcuni chiamano il gras del mercato. Offrire un gruppo moderno, affidabile e competitivo, in grado di essere venduto in grandi quantità, soprattutto se i marchi di biciclette accetteranno di rimettere Campagnolo sui modelli assemblati e venduti completi nei negozi.

Il marchio trarrebbe quindi vantaggio dallo sviluppo di un gruppo in grado di competere con lo Shimano 105, o addirittura di un vero gruppo entry-level, un segmento attualmente assente dall'offerta Shimano ma occupato dallo SRAM Apex. Con ingegneri di talento e un'esperienza affinata in quasi un secolo di storia, Campagnolo ha senza dubbio le carte in regola.testLe risorse sono adeguatamente disponibili. Resta da vedere se la volontà strategica verrà rispettata.

Una leggenda che deve durare

Campagnolo non nasconde le sue difficoltà finanziarie: negli ultimi anni ha registrato perdite significative nonostante gli ingenti investimenti.L'azienda ha annunciato circa 120 licenziamenti nei prossimi mesi, su una forza lavoro di circa 300 persone. Sebbene questo non sia certamente un buon segnale, l'azienda ha anche accennato a un ambizioso piano di ripresa.

Ne siamo convinti: se Campagnolo riesce a combinare il suo eredetagGrazie alla sua competenza industriale europea e a un'offerta più accessibile, il marchio può ancora scrivere grandi capitoli della sua storia..

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Guillaume Giuda

  - 54 anni - Giornalista professionista dal 1992 - Allenatore / Supporto alle prestazioni - Ex corridore Elite - Pratiche sportive attuali: route & allroad (un po'). -Strava: Guillaume Giuda

Un commento su "In difficoltà, come può Campagnolo riprendersi?"

  1. Campagnolo deve continuare a esistere.
    Sono un grande fan del marchio.
    Dal 1970 utilizzo Campagnolo, sempre con la miatagSono alla carta.
    La mia prossima Colnago sarà dotata di Campagnolo.
    Cordiali saluti, Jean-Paul

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